PORT ROYAL 2010-2011
un progetto a cura di Riccardo Vannuccini
PORT ROYAL
Anno 2010 terza edizione A r t e S t u d i o
Celebre abbazia medievale francese, luogo di studio e di educazione, dove fra gli altri si è formato il filosofo Pascal, ma anche luogo avventuroso nelle Antille nel XVII secolo attraversato da pirati, bucanieri e corsari in cerca di una sorte migliore.
Detenuti, immigrati, disabili mentali, donne vittime di violenza, giovani a rischio di esclusione sociale, le persone impegnate nel progetto comunque, in collaborazione con equipe di esperti provenienti da varie discipline, dalla filosofia alla psicoterapia, dalla sociologia, alle neuroscienze, con le ASL, le Università, le Istituzioni e altre realtà dell’ associazionismo, sperimenteranno, metteranno in prova col Teatro, azioni di conoscenza per nuove modalità di pensiero al tempo della società-mondo. Dentro le trasformazioni sociali profonde della città moderna, riteniamo necessario produrre delle azioni intese non come semplice attività di mantenimento o terapia del presente, ma come strumento di comprensione del tempo a venire.
ARTESTUDIO ha realizzato continuativamente negli ultimi sette anni, ovvero dal 2003 al 2009, e col contributo della REGIONE LAZIO un progetto dedicato al TEATRO SOCIALE; ogni volta con programmi che hanno messo in atto professionalità maturate nel settore della cultura sociale attraverso una attività specifica che si svolge a Rebibbia, a Regina Coeli, in numerose Comunità Terapeutiche per disabili mentali e in altre realtà del disagio da quindici anni, dal 1994, con un gruppo che lavora nel teatro fin dal 1978 e con questa Amministrazione dal 1986. ArteStudio è stato il primo soggetto a proporre alla Regione una riflessione sul TEATRO SOCIALE producendo materiali e appunti. Il progetto PORT ROYAL seguita una esperienza comprovata che figura ARTESTUDIO fra i soggetti riconosciuti a livello nazionale ed europeo in questo ambito con attività di pratica teatrale realizzate in Palestina, Libano, Lituania, Grecia, Cipro, Francia e Germania.
In particolare ARTESTUDIO con PORT ROYAL, tramite la partecipazione di un centinaio di utenti, per ogni annualità intende realizzare nel prossimo progetto biennale 2010 – 2011 un progetto di teatro sociale, ovvero quell’ esperienza che utilizza il teatro e le arti espressive per prevenire o attenuare il disagio nei luoghi dove è forte tale problematica (aree metropolitane svantaggiate, istituzioni totali etc.), perseguendo finalità pedagogiche, sociali e di integrazione culturale.
Pure bisognerà sottolineare come in PORT ROYAL il TEATRO SOCIALE non è assistenziale, ma intende la cultura espressiva come una pratica di ricerca e conoscenza del presente. Infine, La fisionomia del progetto prevede che esso si distingua dai programmi di comunicazione con progetti di espressione e creazione originali, in modo da intendere la Cultura non solo come distribuzione di oggetti culturali ma come attivazione di soggetti che “fanno” cultura sul e col posto.
PORT ROYAL 2010 / Le azioni del progetto: 10 febbraio – 15 dicembre / 9 mesi
9 laboratori teatrali 20 incontri in media in ogni struttura per un totale di 180 incontri
-Regina Coeli detenuti della sesta sezione;
-Rebibbia N.C., reparto G8 riservato alle detenute trans;
- Carcere Femminile di Latina
-Comunità terapeutica Pasquariello, Dipartimento Salute Mentale ASL RomaA
-Comunità terapeutica di san Basilio / URBANIA, DSM ASL ROMAB
-Comunità terapeutica di san Giovanni / Tarsia DSM ASL RomaA
-Reparto di neuropsichiatria infantile della ASL di VITERBO con ETABETA;
-Centro per le donne vittime delle tratta a Marino (RM)
-Lanificio159 a Pietralata con immigrati e rifugiati in collaborazione con LABORATORIO53
1 mostra fotografica itinerante: LA CANAGLIA In 5 centri
1 video e BLOG: H10 / Backstage sul progetto 2010, 50 copie, durata 30’ Blog su tutto il progetto
Collaborazioni: Ministero della Giustizia, Regina Coeli, Latina, Rebibbia, Ministero per le Attività Culturali. Reparto neuro psichiatria di Viterbo, DSM ASL ROMAA e ROMAB. Con le associazioni ETABETA, MUSES, NAFTA HOTEL, KING KONG, Centro antiviolenza donne Tuscolana.